Immaginare è potere. Anche poter scegliere!

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Immaginare è potere. Anche poter scegliere!

Ogni scelta comporta sempre quella che percepiamo come una perdita. Prima di decidere, tutto è possibile, dopo no.

In realtà credo che il punto non sia la scelta in sé, spesso noi sappiamo benissimo qual’è la cosa più giusta da fare. I motivi per cui non andiamo in palestra, non mangiamo sempre sano ed equilibrato o trasciniamo relazioni che non ci gratificano più, sono altri. Sì, c’entra il prendersi la responsabilità, ma ora non vorrei soffermarmi su questo aspetto ma sull’idea, a mio avviso sopravvalutata, di forza di volontà. Sembra che, con la sola forza di volontà, si possa superare qualsiasi ostacolo e ottenere (più o meno faticosamente), tutto ciò che desideriamo. Mh…(faccia perplessa, devo chiedere a La Cate di disegnarmene una).

Sicuramente costanza e determinazione sono elementi fondamentali nel perseguimento dei nostri obiettivi. Le distrazioni, gli imprevisti sono tanti e mantenere l’attenzione sull’obiettivo è fondamentale.

Non sottovaluterei però, altri due aspetti: la motivazione e, soprattutto, l’immaginazione. La motivazione è quella che, ad esempio, viene messa in discussione tutte le volte che da amanti della buona tavola, ci poniamo come obiettivo di perdere 3 taglie (magari in 2 settimane). Non voglio con questo dire che dobbiamo rinunciare ai nostri obiettivi ma che, forse, può essere più fruttuoso partire dalla conoscenza e consapevolezza di noi stessi.

L’ultimo aspetto, a cui tengo molto è quello che ho definito “IMMAGINAZIONE”. Il potere dell’immaginazione è davvero grande e fonte di accrescimento della nostra motivazione. Faccio un esempio, sperando di non sembrare banale: concentrarmi sulla fatica che farò in palestra, su quanto mi costa andarci proprio oggi che sono così stanca, che vantaggi mi porta? Nella più ottimistica delle visioni a vivere la mia ora di allenamento come un immane sacrificio e, sicuramente abbasserà l’energia che trasmetto a me stessa e agli alle persone intorno a me. E se provassi ad utilizzare quello stesso tempo per immaginarmi mentre indosso il vestito che ho appena notato in una vetrina o quello che mi è diventato un po’ troppo stretto? Immaginarmi quando lo indosso, come mi fa sentire, sentire la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata, potrebbe indurmi a vivere l’allenamento quotidiano in modo meno pesante.

Lo so, sembra una grande ovvietà, ma è stata la capacità di immaginare, di sognare, di pensare di potercela fare che ha reso grande chi, fino a poco tempo prima, sembrava folle. E’ stato il non farsi influenzare da ciò che gli altri pensavano di lui, il fregarsene di potere apparire ridicolo, incapace, pazzo, che ha permesso ai protagonisti del video che potete scaricare (se non l’avete già fatto) gratuitamente sul blog, a far sì che che ognuno di loro non venisse definitivamente catalogato come un buono a nulla, un perdente o un capellone. Vi potete immaginare come si sente chi ha detto a Marilyn, a Walt Disney, ai Beatles o a Micheal Jordan che erano privi di talento?

Un momento però, la differenza, alla luce del fatti, non l’ha fatta chi li ha giudicati, ma il fatto che loro abbiano continuato a credere in loro stessi e nei loro sogni. La felicità non si trova in assenza di problemi, ma nonostante i problemi, quando non permettiamo che questi diventino ostacoli insormontabili. NOI permettiamo.

1 COMMENT

  1. Ben scritto, ero alla ricerca di qualcosa di simile, e sono venuto qui, sono felice perché
    finalmente qualcuno scrive sinteticamente e al punto.
    Seguirò la pagina

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