Mediazione familiare e sostegno alla genitorialità
"Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo"
- Lev Tolstoj
Io, dal mio punto di vista, aggiungo che per comprendere le famiglie è necessario entrare con dolcezza, empatia e fermezza.
Perché sei capitata/o in questa pagina?
Potrebbe essere perché:
Sei stufa di litigare con il tuo partner davanti ai tuoi figli
Non sopporti più di fare finta di niente quando le cose non vanno bene
Ti senti in colpa per non dare ai tuoi figli la famiglia che avresti voluto
Non vuoi più mentire a parenti ed amici per paura di deluderli o di sentirti in colpa
Pensi di meritare una relazione più gratificante
Non sei sicura/o che sia ancora l’uomo/donna della tua vita
Ti capita di pensare che, se non cambi qualcosa, non cambierà mai niente
Ti senti demotivata/o, senza stimoli o senza via d’uscita
Se stai ancora leggendo vuol dire che una o più di queste opzioni ti è risuonata. Sicuramente non è un momento facile ma sappi che in qualità di Mediatrice Familiare posso fare molto per te.
Cos’è la mediazione familiare?
La Mediazione Familiare un percorso rivolto a coppie sposate o conviventi con figli, in via di separazione/divorzio o già separate/divorziate per la riorganizzazione delle relazioni familiari e per il raggiungimento di un accordo soddisfacente per i partner e per i figli.
Il mio compito è quello di aiutare le persone che si stanno separando a gestire i rapporti tra di loro, con l’obiettivo di raggiungere accordi condivisi e duraturi che tengano conto degli interessi di ognuno. Soprattutto dei figli.
Io parlo agli adulti ma, in realtà, aiuto i loro bambini ad avere genitori che possano ancora credere di essere felici. Il mio compito è quello di prenderli per mano e accompagnarli nella costruzione di un nuovo progetto, che nasca da tutto ciò che di bello avevano avuto la capacità di costruire.
Gli obiettivi della Mediazione Familiare sono:
Attivare una modalità di comunicazione rispettosa ed efficace che permetta agli ex partner di svolgere la propria funzione genitoriale in un clima di civiltà e collaborazione per il benessere dei figli;
Arrivare, in tempi definiti e limitati, ad un accordo condiviso e duraturo relativo alle principali aree di interesse che riguardano i minori.
Perché farsi aiutare da un Mediatore e non cercare invece di farcela da soli?
Perché il Mediatore, avendo competenze e un’esperienza specifica, permette di uscire da posizioni oramai radicate e contrapposte e offrire un punto di vista esterno, capace di immaginare soluzioni nuove.
Vi aiuta a ripartire chiedendovi: “Che tipo di genitore vuoi essere da ora?”. Vi sostiene nel cambiamento e nella riorganizzazione delle relazioni familiari, sia dal punto di vista emotivo che da quello organizzativo e concreto.
Vi accompagna nell’allontanare i sensi di colpa legati a quello che viene vissuto come un fallimento personale.
E vi permette di non ricadere nei soliti copioni che si ripetono uguali da anni.
Basta crederci. Sta a te come interpretare la frase in questo momento della tua vita.
Sono Marta Pullini e svolgo l’attività di Mediatrice Familiare da oltre 15 anni. Il fatto che, anche la mia vita sentimentale e familiare non sia stata come la immaginavo, mi ha permesso di integrare il mio percorso formativo con un approccio che non si impara sui libri o a lezione.
In che modo ti aiuto?
Il primo passo é quello di raccogliere le informazioni sui motivi che hanno portato la coppia a chiedere aiuto e prendere in considerazione i diversi punti di vista, le aspettative, i tentativi che sono stati fatti nel passato.
I primi incontri saranno dedicati a:
- individuare e definire la situazione della coppia, quindi se c’é una reale separazione in atto o se ci troviamo davanti a una crisi che può essere affrontata in modo più efficace e soddisfacente con un percorso di Consulenza di coppia;
- nel caso in cui la coppia sia fermamente decisa a separarsi, verranno decisi il numero di incontri di Mediazione Familiare vera e propria e i puntiche diventeranno oggetto di mediazione tra le parti.
Durante i nostri incontri ti faccio delle domande, ti ascolto, condivido con te le mie riflessioni, ti propongo esercizi utili a fare chiarezza e, a volte, ti do anche i compiti a casa.
Questi serviranno a contestualizzare ancora di più ciò che condividiamo in studio. Tutto ciò avverrà in un clima di ascolto, attenzione, e non giudizio. Uno dei miei obiettivi è proprio quello di individuare strategie e soluzioni che partono sulle caratteristiche e i bisogni della persona che ho davanti.
Quando é utile iniziare un Percorso di Mediazione Familiare?
la coppia vive un momento di profonda crisi risolvibile solo con la separazione;
i litigi, più o meno espliciti, condizionano il clima familiare e influiscono sul benessere dei figli;
è necessario comunicare ai figli la decisione della separazione;
si vuole dare una continuità genitoriale ridefinendo i reciproci ruoli;
si deve riorganizzare la gestione condivisa dei figli;
Uno dei due partner è deciso per la separazione e l’altro non l’accetta
La decisione di separarsi è chiara per entrambi ma c’è una conflittualità aperta sui termini di affidamento dei figli.
Come comportarsi se il partner non è d’accordo:
Non è possibile e, comunque, non sarebbe utile obbligare qualcuno a partecipare ad un Percorso di questo tipo. Quindi:
- parla con il tuo/a partner cercando di spiegargli l’importanza che ha per teintervenire su una situazione che vi crea disagio. Nel farlo, cerca di non attaccarlo/a ma esponi i motivi per i quali vuoi intraprendere un percorso insieme. Se lo stai facendo è perché vuoi migliorare la situazione attuale.
- se anche questo non dovesse funzionare, prendi in considerazione di venire individualmente perché il disagio che provi è reale e non sparisce se l’altra persona non lo riconosce. Prendersene cura vuol dire prenderti cura di te stesso/a, del tuo benessere e di quello dei tuoi figli che hanno bisogno di crescere in un clima civile e, per quanto possibile, sereno.
Cosa dovresti sapere su di me:
Su questo tema ho pubblicato il mio primo libro:
Mi sto separando – Le domande di genitori e figli (Edizioni del Faro).
Amo la mia professione perché mi permette di ascoltare le persone: le loro parole, ma anche i loro occhi, le loro storie, le loro emozioni e cogliere i lati più belli di ognuno di loro.
Mi occupo solo dei miei ambiti di competenza e mi assumo la responsabilità di aiutarti solo se sono certa di avere le competenze per farlo.
Collaboro con un team di professionisti qualificati per offrire percorsi mirati e più efficaci.
Ho vissuto momenti difficili nella mia vita, e non sono stati pochi, ma quando ci sono stati ho chiesto aiuto e ho capito che la felicità era una mia scelta.
Come sono stata aiutata io a capirlo, ora il mio desiderio è quello di trasmetterlo a quante più persone possibili.
Come funziona il percorso di mediazione familiare?
Il percorso di Mediazione Familiare è strutturato in un tempo circoscritto e di breve durata (solitamente da 8 a 12 incontri), nella garanzia del segreto professionale ed in autonomia dall’ambito giudiziario.
Agli incontri è esclusa la presenza dei figli.
Le consulenze di coppia hanno la durata di un’ora e mezza ciascuna.
E’ possibile concordare insieme uno o più incontri individuali per permettere ad ognuno di esprimere liberamente il proprio punto di vista e poter avere una visione globale della situazione. Gli incontri individuali hanno la durata di un’ora.
Leggi le parole di chi ha seguito un percorso con me:
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FAQ
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