Ti è mai capitato di uscire con un uomo, pensare di piacergli e poi, improvvisamente, vederlo dileguarsi?
Sia che ti sia successo una volta o più volte, sappi che potresti essere incappata in uno dei modi femminili di autosabotare una conoscenza. Capirli — e imparare a evitarli — può davvero cambiare il modo in cui vivi le nuove frequentazioni.
Primo modo: nutrire troppe aspettative
Il primo modo con cui molte donne sabotano una conoscenza è nutrendo aspettative irrealistiche. Certo, è impossibile non averne, ma c’è una differenza enorme tra aspettative e pretese.
L’aspettativa è: “Vorrei che si comportasse in un certo modo”.
La pretesa è: “Deve comportarsi così, altrimenti non sarò felice”.
Nel secondo caso deleghi la tua felicità a qualcuno che non ti conosce ancora, sperando che capisca da solo cosa vuoi — una missione impossibile. Hai tutto il diritto di desiderare certe caratteristiche, ma se costruisci un uomo ideale nella tua mente, ogni reale conoscenza sarà deludente.
Goditi il momento, osserva chi hai davanti senza confrontarlo con la fantasia di come “dovrebbe essere”.
E chiediti: so davvero cosa voglio in questo momento della mia vita?
Secondo modo: avere troppa fretta
Il secondo modo in cui ci si autosabota è avere fretta di capire se è “quello giusto”.
Datti tempo.
Se hai sofferto in passato è normale volere stabilità, ma correre non ti farà arrivare prima — ti farà solo inciampare. Dai a te stessa e all’altro la possibilità di conoscervi davvero, di osservare se le parole corrispondono ai fatti e se c’è coerenza nei comportamenti. Per trovare la persona giusta, devi prima sapere che tipo di persona vuoi accanto.
Se non sei sicura, lavora su te stessa: capire cosa desideri è la base per riconoscere chi può darti davvero quello che cerchi.
Terzo modo: giudicare invece di osservare
Uno dei modi più sottili con cui sabotiamo una conoscenza è il giudizio. C’è una grande differenza tra avere un’opinione e emettere un giudizio.
Un’opinione è: “Mi piace questo libro.”
Un giudizio è: “Mi piace questo libro, e chi non lo capisce non ne sa nulla.”
Quando conosci qualcuno, prova a lasciare spazio all’ascolto, senza incasellarlo subito come “giusto” o “sbagliato”.
Il giudizio porta con sé rabbia, delusione e senso di fallimento, ma in realtà non siete sbagliati né tu né lui — semplicemente diversi.
Ricorda: sei tu che scegli chi avere accanto, non chiunque ti capiti davanti.
Quarto modo: pensare di essere già la sua priorità
Questo è uno degli autosabotaggi più frequenti, soprattutto nelle donne over 40. Dopo tante delusioni, vuoi certezze — e le vuoi subito. Ma credere di essere, fin da subito, il suo pensiero fisso è un errore. Un uomo adulto, equilibrato e interessante ha una vita piena: lavoro, amici, passioni, figli, hobby. Non puoi pretendere di diventare la sua priorità dopo due incontri.
Una persona sana va piano, chi “vuole portare a casa il risultato” corre. E, spoiler: le storie che partono troppo in fretta, di solito finiscono presto.
Chiediti: vuoi accanto una persona accesa e autonoma, o una che vive solo in funzione tua?
La risposta a questa domanda fa la differenza tra una relazione matura e una dipendenza affettiva.
In sintesi:
Per smettere di sabotare una conoscenza:
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Rimani presente e goditi ciò che vivi, senza idealizzare.
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Datti tempo per osservare coerenza tra parole e azioni.
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Sospendi il giudizio, lascia che l’altro si mostri per com’è.
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Coltiva la tua vita, senza aspettarti che l’altro la riempia.
Solo così potrai riconoscere davvero la persona giusta per te.
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