Da buoni propositi ad obiettivi

Mancano poche ore all’inizio del nuovo anno e questo, spesso, porta con sé un rito: la stesura della lista dei buoni propositi.
In questi giorni si rinnova il desiderio di stravolgere le consuetudini, di fare nuovi progetti o di avere nuovi obiettivi che migliorino la nostra vita.
Capire come trasformare i buoni propositi in obiettivi concreti è il primo passo per non lasciare che restino solo sogni sulla carta.

Questo periodo dell’anno viene vissuto come un’occasione di grande cambiamento: si chiude un capitolo e ne inizia uno nuovo, nel quale immaginiamo di essere più sereni e determinati.
È anche un momento di bilanci rispetto a ciò che si è realizzato nell’anno che si sta per chiudere e a cosa, invece, è rimasto nella lista dei desideri.

La conseguenza può essere entusiasmo per gli obiettivi raggiunti o frustrazione per quelli non portati a termine. Per capire come riuscirci davvero, facciamo un passo indietro.

Perché è così difficile mantenere i buoni propositi

Pur spinti dalle migliori intenzioni, può succedere di non ottenere gli obiettivi che ci eravamo prefissati.
Se molti dei propositi non si sono realizzati è probabile che questo dipenda da uno o più fattori concomitanti:

Hai scelto propositi troppo generici o irrealistici, più simili a sogni ad occhi aperti che a obiettivi concreti.
Hai confuso dei “voglio” con dei “devo”, trasformando il desiderio in obbligo.
Hai usato un metodo sbagliato per definirli o raggiungerli.

Come trasformare i buoni propositi in obiettivi concreti

Primo step: scrivi tutto, senza censura

Il primo passo è mettere nero su bianco tutto ciò che desideri, senza giudicarti.
Scrivi liberamente: dagli obiettivi più piccoli a quelli più grandi.
Solo tu sai cosa ti accende davvero e cosa vuoi cambiare.

Secondo step: individua ciò che vuoi davvero

Confronta la lista e scegli i propositi che senti più tuoi, focalizzandoti su ciò che vuoi fare e non su ciò che devi fare.
• Quello che “devi” difficilmente te lo dimentichi.
• Se confondi ciò che “devi” con ciò che “vuoi”, rischi di perdere motivazione.

Individua sei obiettivi chiave: tre impegnativi e tre più semplici. Avere troppi obiettivi ti farà disperdere energie e aumenterà la probabilità di abbandonarli.

Terzo step: la check list SMART

Per ogni obiettivo, chiediti:

  1. È specifico?
    Riesci a definirlo concretamente? Dire “voglio essere felice” non basta: chiediti cosa ti rende felice oggi.

  2. È misurabile?
    Stabilisci azioni e tappe intermedie per monitorare i progressi. Ogni piccolo traguardo rinforza la motivazione.

  3. Ti accende?
    Immagina la sensazione che proverai quando lo raggiungerai: se non ti emoziona, non ti spingerà avanti.

  4. È realistico?
    Valuta se hai le risorse, il tempo e le competenze necessarie. In caso contrario, chiediti chi può aiutarti.

  5. È definito nel tempo?
    Dai una scadenza precisa: “entro giugno”, “in sei mesi”, ecc.
    Un obiettivo senza scadenza rimane un’idea.

Questo metodo deriva dal modello S.M.A.R.T. (Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Time-related), che trasforma i desideri in risultati concreti.

Quarto step: sogna in grande

Aggiungi uno o due obiettivi ambiziosi che non seguano alla lettera la regola SMART.
Abbiamo bisogno anche di sogni che ci facciano battere il cuore e ci spingano oltre la nostra “scomfort zone”.

Quinto step: condividi e festeggia

Condividi i tuoi obiettivi con le persone di cui ti fidi e festeggia ogni piccolo traguardo. Questo rinforza la motivazione e ti permette di mantenere alta l’energia.

Come vincere la procrastinazione

Hai chiaro il tuo obiettivo e i passi per realizzarlo, ma come evitare di rimandare?

• Identifica i pensieri limitanti (“Non ce la farò”, “Non sono capace”).
• Sostituiscili con affermazioni potenzianti e strategie pratiche.
• Pianifica del tempo ogni giorno per lavorare al tuo progetto.
• Non aspettare che tutto sia perfetto: inizia, poi aggiusta in corsa.
• Accetta gli imprevisti come parte del percorso.

L’obiettivo deve essere sfidante ma non punitivo: il cambiamento richiede impegno, non sacrificio.

Conclusione: il potere della chiarezza

Quando impari a trasformare i buoni propositi in obiettivi, scopri che la vera motivazione nasce da ciò che ti rappresenta davvero.
Scrivere la tua lista, definire i passi e mantenerli nel tempo è un atto di cura verso te stessa/o.

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